Cari amici,
oggi vi trasmettiamo un COMUNICATO STAMPA arrivato da Associazione
Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ETS.
Progetto di ricerca VAMOLAA
Il
progetto VAMOLAA è promosso dall’Associazione Italiana per la Lotta
al Neuroblastoma con base in Valsesia
Questo studio è sostenuto con la campagna del 5x1000 lanciata dall’organizzazione
non profit con sede legale e radici al “Gaslini” di Genova.
Una
storia ultratrentennale per aiutare la ricerca scientifica
finalizzata a dare nuove prospettive di vita alle bambine e ai
bambini con neuroblastoma, tumore raro, solido ed extra-cranico,
prevalentemente pediatrico. Si tratta dell’Associazione Italiana
per la Lotta al Neuroblastoma ETS, organizzazione non profit
presieduta da Sara Costa impegnata nella campagna del 5x1000 dedicata
al progetto di ricerca VAMOLAA. Uno studio focalizzato sul
neuroblastoma sostenuto dalla Fondazione Italiana per la Lotta al
Neuroblastoma ETS, il ramo scientifico dell’associazione deputato a
selezionare e a finanziare (anche con il 5x1000) progetti di ricerca
sul neuroblastoma e sui tumori cerebrali pediatrici.
VAMOLAA
è un progetto multicentrico in fase preclinica con capofila il
“Gaslini”. Il suo obiettivo: inibire il gene MYCN
quando è amplificato.
Il
gene MYCN
si presenta amplificato, cioè con attività estremamente aumentata,
nel 25% dei casi di neuroblastoma, promuovendo la trasformazione
tumorale e una marcata aggressività e progressione di malattia. In
risposta a ciò, il via libera a questo studio per una strategia
finalizzata a combinare più livelli di azione.
Grazie
alla ricerca e alle conquiste della medicina, anche per l’oncologia
pediatrica si osservano passi in avanti sul piano della
sopravvivenza. Così, riguardo al neuroblastoma - tumore per cui ogni
anno in Italia si registrano 130-140 nuove diagnosi -, a oggi la
possibilità di cura si aggira nel complesso intorno al 70% dei casi.
Ma c’è ancora da fare, soprattutto per le forme a rischio più
elevato come quelle caratterizzate da MYCN
amplificato: per i Neuroblastomi ad alto rischio, infatti, la
sopravvivenza a lungo termine resta ancora inferiore al 40% dei casi.
Dal
‘93, da quando è nata con sede legale e radici al “Gaslini” di
Genova, l’associazione con simbolo il “Bambino con l’Imbuto”
promuove studi scientifici entrando in costante relazione con
ricercatrici e ricercatori di diversi centri di ricerca e di cura
italiani.
Da
qui le iniziative di raccolta fondi. Ad esempio, le campagne di
Natale e di Pasqua e la campagna sul 5x1000: tutto caratterizzato dal
marchio “Donare con fiducia” conferito dall’Istituto Italiano
della Donazione sulla base di verifiche annuali.
Fondamentale
la fiducia di donatrici e donatori, delle istituzioni che danno il
patrocinio alle campagne solidali e delle donne e gli uomini che nei
territori operano per la missione del “Bambino con l’Imbuto”.
Ulteriori
informazioni suwww.neuroblastoma.org