domenica 1 marzo 2026

Storie VERE di Cyberbullismo e bullismo nel libro di Luca Pagliari

 Cari amici,

ecco a voi la presentazione di un libro che tocca i nostri cuori, le nostre coscienze e che dovrebbe essere monito per tutti. 


#Cuoriconnessi 2026, di recente pubblicazione nel web, ove è scaricabile gratuitamente, sia per essere letto, sia per essere ascoltato, è il settimo volume dell’omonima collana, nata da un progetto, sorto dieci anni fa e ideato da Unieuro con la collaborazione della Polizia di Stato, volto alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Attraverso sette storie vere, fatti realmente accaduti, presentati sotto forma d’intervista con i loro protagonisti o raccontati con una prosa agile e diretta, capace di coinvolgere in profondità da Luca Pagliari, brillate giornalista, storyteller e documentarista, il libro affronta svariate tematiche legate all’uso consapevole della tecnologia e alle conseguenze negative del suo abuso. Senza entrare nei particolari, che lasciamo ai lettori, che auspichiamo numerosi, come il successo dei libri precedenti ci induce a ritenere, accenniamo qui, storia per storia, alle tematiche affrontate.  

Il libro si apre con la Storia di Michela che racconta la lotta di una ragazza contro la nomofobia, una dipendenza dallo smartphone che l’ha isolata dalla realtà. Grazie al supporto di uno psicoterapeuta e a un percorso di consapevolezza, la ragazza riesce a ritrovare la sua libertà e a stabilire un rapporto sano con la tecnologia.

Segue poi la Storia di Bryan, ove un adolescente introverso sviluppa una dipendenza emotiva da un chatbot Cyndi, creato dall’intelligenza artificiale. Questa relazione virtuale lo porta ad isolarsi dal mondo reale, ma, fortunatamente, con l’aiuto della famiglia, di una professoressa e di una psicoterapeuta, il ragazzo riesce a superare la dipendenza e a ritrovare il contatto con la realtà.

Proseguendo, ci imbattiamo nella Storia di un papà in divisa, ove Giuseppe, sovraintendente della Polizia di Stato, racconta la sua esperienza nel combattere crimini on line, in particolare legati alla pedopornografia come è il caso di Genny e Ciro, protagonisti della quarta storia, due adolescenti che cadono nella trappola di un pedofilo che si fingeva una loro coetanea per ottenere materiale compromettente, ma, grazie all’intervento della Polizia e alla collaborazione delle famiglie, il colpevole viene arrestato. 

A seguire, la Storia di un papà e di una mamma è la preziosa testimonianza dei genitori a cui allude il titolo, Nello e Katia, che hanno accettato di condividere il dolore per la perdita del figlio Alessandro, vittima di bullismo e cyberbullismo, al punto da togliersi la vita. 

Molto particolare è poi la Storia di Trama, nella quale Arianna, in arte Trama, è una giovane artista che ha affrontato il bullismo e la discriminazione per la sua diversità, ma che, attraverso la musica e il rap, ha trovato finalmente la forza di esprimere sé stessa e di combattere i pregiudizi, trasformando il dolore in arte e messaggi positivi, così come accade nella Storia di Iris, che chiude il libro, ove la protagonista, una content creator, con milioni di follower, dopo averci reso partecipi dell’esperienza di bullismo e cyberbullismo vissuti durante l’infanzia e l’adolescenza, racconta non senza soddisfazione, di aver scelto di rispondere alle provocazioni e persino alle minacce via social, con empatia e positività, per stimolare la nascita di un ambiente digitale sereno e rispettoso. 

Molto opportunamente, affinché queste storie non vengano presto dimenticate, dopo ciascuna, a caldo, il lettore trova uno spazio nel quale scrivere le riflessioni che il racconto ha suscitato in lui. 



Chiude infine il libro, il “Decalogo contro il cyberbullismo”, un documento che offre dieci consigli pratici per prevenire e affrontare il delicato problema. 

Le storie narrate in #Cuoriconnessi sono purtroppo una chiara testimonianza di come  il fenomeno del cyberbullismo non solo sia in aumento, ma anche reso più pericoloso dall’avvento dell’IA: l’uso sempre più diffuso della tecnologia e dei social media ha amplificato le opportunità di interazione online, ma ha anche esposto i giovani a rischi significativi tra cui, appunto, il cyberbullismo, un tipo di abuso che si manifesta attraverso insulti, minacce, diffusione di contenuti privati e manipolazione emotiva spesso con conseguenze gravi per le vittime come isolamento sociale, ansia, depressione e nei casi più estremi, gesti autolesionistici.

L’intento di #Cuoriconnessi è quello di indurre alla collaborazione, di lavorare insieme alle famiglie, alle scuole e alle istituzioni per prevenire e affrontare il cyberbullismo, incoraggiare il dialogo, aiutare i giovani ad esprimere le loro emozioni e a chiedere aiuto quando si sentono sopraffatti. È altresì evidente la necessità di promuovere la loro autostima, supportandoli nel riconoscere il proprio valore, così da non lasciarsi manipolare, né abbattersi. Nel contempo, è necessario portarli ad usare la tecnologia in modo responsabile e rispettoso, mostrando che è possibile interagire sul web senza offendere, favorendo la creazione di comunità digitali basate sul rispetto e sulla positività, incentivando nei giovani l’empatia, ossia la capacità di mettersi nei panni degli altri, consapevoli dell’impatto delle loro parole ed azioni. Perché tutto ciò possa verificarsi, però, è indispensabile incoraggiare le vittime e i testimoni di cyberbullismo a parlare con gli insegnanti o le autorità competenti, a segnalare gli abusi contattando la Polizia di Stato o l’app YouPol, offrendo loro ascolto e sostegno perché si sentano meno sole e più sicure.

 #Cuoriconnessi afferma sempre più la necessità che genitori ed educatori possano supervisionare l’uso dei social media e delle app dei ragazzi per prevenire comportamenti dannosi, ma anche, e soprattutto, che si adoperino per promuoverne il pensiero critico, affinché siano in grado di valutare ciò che leggono e vedono on line, evitando di accettare passivamente contenuti negativi, perché solo e se tutto ciò si realizzerà, il web e le nuove tecnologie saranno finalmente una reale opportunità di crescita personale e sapere. 




                                                                                Patrizia Garelli Rossi

2 commenti:

  1. Un libro che non dovrebbe mancare in ogni famiglia con bambini , adolescenti e giovani e , soprattutto , nelle scuole . Un libro da leggere , condividere , per discuterne assieme !

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    1. Concordo! Un libro che dovrebbe essere in ogni casa al giorno d'oggi.

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