Carissimi amici,
ci sono storie che restano nel cuore, nell'anima di tutti noi, anche se non le viviamo personalmente e, la vicenda di Fabrizio Catalano, è una di queste.
La famiglia rinnova l'appello lanciato nel 2005 e noi condividiamo con sincera vicinanza, proprio come allora.
Una persona scomparsa non può e non dev'essere dimenticata, purtroppo il tempo tende a obliare le loro storie, ma noi oggi diamo ancora una volta la massima attenzione su di lui, e sui tanti scomparsi in Italia e non solo.
Ecco il COMUNICATO STAMPA DELLA FAMIGLIA
Fabrizio Catalano ragazzo di Collegno (Torino) scomparso il 21 luglio 2005 ad Assisi (Perugia) dove stava frequentando il secondo anno di un corso di musicoterapia.
La scomparsa di Fabrizio ad Assisi porta con sé misteri e incognite che abbiamo cercato e stiamo ancora cercando di chiarire grazie al continuo nostro impegno e di chi ci ha dato una mano in questi anni. A tal proposito è stata aperta l'associazione https://www.fabriziocatalano.it/L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: continuare a far circolare il volto e il nome di FABRIZIO, tenere viva la ricerca e ricordare che dietro ogni persona scomparsa non c’è soltanto un caso irrisolto, ma una famiglia che attende, una comunità che non vuole dimenticare e una domanda che resta aperta. A distanza di oltre vent’anni, nessun elemento certo è mai emerso sulla sua sorte, ma l’impegno dell’associazione non si è mai interrotto.
All’interno della nuova campagna rientra anche la diffusione di nuovi materiali informativi e promozionali, pensati per raggiungere pubblici diversi e riportare l’attenzione sulla storia di FABRIZIO.
Le locandine raccolgono alcune sue immagini in momenti differenti della vita, accompagnate dal messaggio “Aiutateci a ritrovarlo” e dalla versione inglese “Help us find him”, per rendere l’appello più riconoscibile e condivisibile. Sono indicati anche i riferimenti utili per eventuali segnalazioni.
“Ogni volta che rilanciamo il volto di Fabrizio è come se ricominciassimo da capo, ma è necessario farlo”, sottolinea Caterina Migliazza, presidente dell'Associazione
Fabrizio aveva diciannove anni quando è scomparso. In queste immagini c’è il suo sorriso, e io voglio continuare a pensare che quel sorriso esista ancora, ovunque lui sia. Non abbiamo novità, ma abbiamo il dovere di non smettere di cercare, di parlare, di fare rumore. Per Fabrizio e per tutte le persone che mancano all’appello”. (le parole della madre)
La nuova campagna si inserisce in un quadro nazionale che continua a destare forte preoccupazione. Secondo i dati della XXXIV Relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, dal 1974 al 2025 in Italia sono state presentate 396.943 denunce di scomparsa. Le persone ancora da rintracciare sono 110.078. Nel solo 2025 le denunce sono state 25.358, con un incremento dell’1,9% rispetto al 2024: una media di 70 persone al giorno. La componente minorile rappresenta la quota più ampia, con 17.942 segnalazioni, pari al 70,7% del totale annuo.
Sono numeri che raccontano un fenomeno complesso e che confermano l’importanza della rapidità, della diffusione delle informazioni e della collaborazione tra cittadini, istituzioni e comunità. I ritrovamenti si concentrano soprattutto nei primi giorni dalla scomparsa, mentre con il passare del tempo diminuiscono progressivamente le possibilità di ritrovare una persona, soprattutto in vita. Anche per questo, mantenere alta l’attenzione pubblica resta un gesto concreto.
Si continua a portare avanti attività di sensibilizzazione nelle scuole e iniziative di sostegno ai familiari delle persone scomparse. Gli incontri con gli studenti rappresentano uno dei passaggi più importanti del lavoro dell'associazione: uno spazio in cui parlare di memoria, responsabilità, ascolto e cura, aiutando i più giovani a comprendere che dietro ogni scomparsa ci sono relazioni, affetti e vite sospese.
Siete tutti invitati alla Festa del Volontariato 2026, in programma dal 10 al 13 giugno in piazza Pertini a Collegno.
La manifestazione, giunta alla 22ª edizione e dedicata al tema “Parole positive portano Pace”, sarà un’occasione per incontrare cittadini, famiglie e realtà del territorio, condividere la storia di Fabrizio e far conoscere le attività di sensibilizzazione e supporto portate avanti dall’associazione. “Le scuole continuano a rispondere con grande attenzione”, aggiunge Caterina Migliazza. (mamma di Fabrizio) “Per me è faticoso, ma vedere i ragazzi partecipare, fare domande, ascoltare davvero, mi dà ancora la forza di andare avanti. Parlare di Fabrizio significa parlare di presenza, responsabilità e cura. Significa ricordare che dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una storia sospesa”.
La nuova campagna invita anche a sostenere le attività dell’associazione attraverso il 5x1000, destinato ai progetti di ricerca, sensibilizzazione nelle scuole e supporto ai familiari. È possibile devolverlo all’Associazione “Cercando Fabrizio e… indicando il codice fiscale 95623250016.




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