Cari amici,
per chi non lo sapesse oggi si celebra la Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine.
Forse penserete che sia una cosa inutile, ma non tutti sanno che, le tartarughe sono vere e proprie sentinelle della salute degli oceani.
Oggi non si può non ricordare anche il biologo statunitense Archie Carr nato in questo giorno e che ha dedicato la sua vita alla ricerca e conservazione delle tartarughe marine.
Durante tutta la sua vita Archie Carr pubblicò moltissimi libri e articoli scientifici e gli viene riconosciuto il grande merito di essere riuscito a coinvolgere, con i propri scritti, sia i membri della comunità scientifica, sia il grande pubblico.
Parallelamente alla sua carriera accademica Carr fu molto impegnato anche sul campo, per quanto riguarda la conservazione delle tartarughe marine, e fu tra i primi a rendersi conto dello stato di pericolo in cui versavano questi animali dal punto di vista della conservazione della specie.
Grazie a lui sono nate le prime organizzazioni per la salvaguardia di questi meravigliosi animali
La scomparsa di questi rettili millenari ci deve pertanto mettere in allarme, perché vuol dire che l'acqua è inquinata e il cambiamento climatico è una realtà.
Tutelarle vuol dire sopravvivenza per tutti noi.
Ogni anno, centinaia di tartarughe marine vengono soccorse, curate e rimesse in libertà grazie all’impegno della rete WWF, ma questo non basta. Tutti noi possiamo e dobbiamo fare la nostra parte.
Come? Coinvolgendo le comunità locali e promuovendo soluzioni replicabili per la protezione delle spiagge di nidificazione; pulendo il mare da rifiuti e plastica; meglio ancora non gettando nulla sulle spiagge o nell'acqua, perché tutto quello che viene buttato, lo si ritrova spesso nello stomaco di questi poveri animali indifesi
Il mare, l'oceano è anche casa nostra, è fonte di vita per loro e per noi.
Riflettiamoci bene e insegniamo ai più giovani il giusto valore di questo meraviglioso mondo.



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